Confidi Fvg, concluso percorso di trattativa virtuoso per la Fisac
Essere presenti sul territorio, non perdere di vista gli interessi e i diritti dei lavoratori, portare avanti i valori della Cgil e fare squadra tra categorie: in queste ultime settimane è stata confermata la regola, non sempre scontata, che, quando si lavora in squadra e si ha a cuore gli interessi di chi si ha davanti, si possono ottenere grandi risultati.
A febbraio si è concluso un lungo percorso di armonizzazione contrattuale tra il Confidi FVG e Fidimpresa Veneto. 18 dipendenti del Confidi del Friuli-Venezia Giulia si sono trovati a dover passare dal CCNL del Credito (ABI) a quello del commercio già applicato ai lavoratori del Confidi del Veneto, con una possibile notevole perdita di tutele contrattuali e condizioni sfavorevoli.
La Fisac Cgil è stata l’unica sigla sindacale di settore che ha risposto alla comunicazione di legge, ex art 47 L. 428/1990 – Fusione per incorporazione. “Abbiamo subito colto l’importanza di una tale operazione per i lavoratori di quegli uffici e, presi i contatti con l’azienda e con i dipendenti, siamo riusciti ad iscriverne la quasi totalità”. – continua Andrea Rigonat SG Fisac Udine – “È stato chiaro fin dall’inizio che non sarebbe stato possibile purtroppo mantenere il contratto del credito per i dipendenti del Confidi Friuli; quindi, ci siamo concentrati sull’analizzare le differenze contrattuali per cercare di integrare il contratto del commercio nella maniera più completa, per avvicinarci il più possibile alle tutele del contratto precedente”.
La trattativa, durata settimane, ha portato alla firma di 2 accordi individuali per ogni dipendente, oltre ad un CIA che andrà ad essere applicato a tutti i dipendenti della nuova impresa (quindi anche ai 40 dipendenti del Veneto). Il primo accordo individuale firmato da ogni dipendente è un accordo di armonizzazione dove viene mantenuta la RAL annuale, già aumentata dagli aumenti tabellari previsti dal CCNL del credito fino a marzo 2026. Il mantenimento della RAL viene garantito da un inquadramento base e da un superminimo non assorbibile per la differenza, a cui si aggiunge la monetizzazione di 1 ora settimanale in più lavorata con il nuovo contratto. Il secondo accordo individuale firmato da ogni dipendente è un accordo art. 411 che prevede la chiusura del vecchio rapporto di lavoro con liquidazione di ferie e permessi pregressi, ed il pagamento di un indennizzo negoziato per singolo dipendente.
Il CIA porta sostanziali miglioramenti che toccano il buono pasto, la polizza sanitaria, la partecipazione del datore di lavoro al fondo pensione di categoria, la costituzione di una commissione contrattuale composta da un rappresentante dell’Associazione Datoriale, una RSA del Friuli, e una del Veneto, nonché migliorie sulle ferie, sull’orario di lavoro, aspettative per malattia, ente bilaterale e agevolazioni fiscali per premi di risultato da firmare tramite accordo specifico.
La Fisac del Friuli-Venezia Giulia è particolarmente orgogliosa del lavoro svolto per queste lavoratrici e lavoratori e della collaborazione avuta con l’altra categoria, la Filcams. Si è raggiunto un risultato che ha davvero soddisfatto tutte le parti e mantenuto il livello occupazionale.